ALESSIO NOCITA: “Il ciclismo, la mia palestra di vita!”
- 11 dic 2019
- Tempo di lettura: 3 min
Ciao Alessio, benvenuto e grazie per il tuo tempo!
Ciao ragazzi e grazie a voi per l’attenzione che mi state dedicando!
Parlaci di te: di cosa ti occupi nella vita di tutti i giorni? Sei sposato, hai figli?
Allora, sono Alessio, ho 29 anni e nella vita mi occupo di impianti elettrici civili ed industriali da circa 10 anni.
Non sono sposato e non ho figli.
Come ti sei avvicinato alla bici e come sei entrato a far parte del nostro Team?
La bici per me è iniziata “per gioco” circa una decina d’anni fa. In gioventù ho giocato per anni a calcio, limitandomi a seguire il ciclismo in TV, poi un bel giorno ho deciso di provare a salire su una bici da corsa… e non ci sono più sceso!
Di lì in avanti è stata tutta un’evoluzione naturale: il primo team amatoriale con gli amici di sempre, la nascita del Tredici Team e adesso la fusione con il Garda Lake per quello che penso sarà un progetto grandioso!
Che ambiente hai trovato e come sono i tuoi compagni?
Come dicevo prima, per me l’ambiente è estremamente familiare perché gran parte dei componenti del team sono miei amici storici. Poi devo ammettere che, per fortuna, anche con i ragazzi conosciuti attraverso la bici si è creato un bellissimo rapporto e tutto questo fa sì che la nostra passione comune sia un mezzo per stare insieme e condividere tante esperienze, in sella e non.
Che ciclista sei? Quali sono le tue caratteristiche?
(Ride) Sicuramente non sono un passista considerate le mie non doti fisiche! (ride di nuovo)
Diciamo che onestamente mi trovo più a mio agio in salita.
Dove ti senti più forte e dove pensi di dover migliorare?
Sinceramente dovrei cercare di essere più costante negli allenamenti.
Parlando di punti forti, invece, ho una soglia della sofferenza molto elevata.
Questa caratteristica nasce dal fatto che ho sempre fatto sport sin da bambino e mi ha permesso di togliermi delle soddisfazioni personali in sella ad una bici, che è sofferenza per definizione!
Due pregi e due difetti giù dalla bicicletta.
Pregi: sono caparbio e sicuramente ostinato: se mi metto in testa una cosa, cascasse il mondo, la faccio!
Difetti: impulsivo e permaloso.

Di te in squadra si dice che nel corso degli anni non sei mai riuscito a fare una salita con “Perro” (Enrico Perino, ndr) senza prendervi a schiaffoni, sportivamente parlando. Ci spieghi questa “sana rivalità” da dove nasce?
(Ride) Bella domanda, nasce da lontano! Anni fa ciclisticamente non lo conoscevo. Un giorno per caso ci siamo incontrati in bici e mi ha subito portato sulla sua salita preferita (Forno Alpi Graie, ndr). Inutile dire come sia finita: le presi di santa ragione per via del mio scarso allenamento. Da lì, ogni salita è buona per rendergli lo sgarbo che mi fece anni fa. Poi, essendo grandi amici, c’è sempre quell’alone di sfida “da bar” che rende tutto più goliardico.
E onestamente Perro è un duro, non molla mai! Mi fa sempre sputare sangue per staccarlo! (quindi lo stacca sempre? Sentiremo l’altra campana prossimamente, ndr)
Com’è andata la stagione scorsa, sei soddisfatto?
Tenuto conto del mio livello di allenamento non ottimale mi considero soddisfatto perché ho sicuramente fatto il massimo. L’obiettivo è comunque quello di migliorarsi intensificando gli allenamenti sia in termini di quantità che di qualità.
Cosa fai nella stagione in cui non ci sono gare e come ti prepari in inverno?
(Ride) Faccio aperitivi, no questo toglilo! Scherzi a parte faccio prevalentemente spinning con i miei compagni e pedalo nei fine settimana.
Cosa ti aspetti dalla stagione che verrà?
Il prossimo anno vorrei fare qualche Granfondo in più, cercando sempre di dare il massimo e vorrei centrare almeno un podio in una corsa a circuito, per pagare una certa scommessa fatta con i miei compagni!
Qual è il tuo motto? Dicci qualcosa che ci aiuti a comprendere il tuo modo di intendere lo sport e la vita.
Un motto vero e proprio non ce l’ho però posso dirti che la bici, per me, è la migliore palestra di vita!
Ciao Alessio, grazie e in bocca al lupo per la prossima stagione!
Grazie ragazzi, crepi il lupo, spero di non deludere le aspettative!
Giancarlo Albiero




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